CUCINE BINOVA SCAVA

L’esaltazione dei frontali scavati è esplicata grazie al piano di lavoro con bordo salvagoccia perimetrale. La maniglia è concepita come una sottrazione di materia ed è ricavata direttamente sulla profondità dell’anta. Le colonne sono in acciaio satinato, l’isola è realizzata in legno Rovere Silver. Il piano di lavoro scavato è in Laminam Fokos Piombo.
Mostrare ciò che altri celano lascia più spazio all’immaginazione di quanto si creda. Una ricerca multidirezionale che sposta continuamente il fuoco del movimento, che ora corre in piano e un attimo dopo sale lungo una linea bronzea da terra a cielo: attraverso i riflessi vitrei e lungo le venature che raccontano tutto della loro origine. C’è l’anima vitale della materia lignea, in eterna trasformazione dalla sostanza allo stato di energia: una fisicità piena che avvolge e abbraccia, portando ad esplorare senza filtri tutta la sensazione di vivere un ambiente che interagisce con la persona.
Una comunicazione tra materiali differenti che uniscono le loro qualità precise, la loro natura, per farne un’unica, rinnovata e più forte nei suoi tratti e finiscono con il rinegoziare se stessi, permettendo al metallo di sembrare caldo, al legno di essere severo e al gres di acquisire delicatezza. Ancora un atto di disciplinata ribellione ai canoni architettonici più rigorosi.
Qualcosa che si pensa di conoscere può sempre riservare attimi sor prendenti: come nell’essenzialità c’è uno spaccato estremamente personale e originale, così in queste ante la gola nasce per sottrazione di materia dalla parte superiore.
C’è una devozione per il respiro, per le pause e il racconto, laddove i pieni e i vuoti non sono più solamente spazi da riempire, ma vetrine da contemplare nel dettaglio: ancora un omaggio alla perfezione della natura e all’arte di saperne riprodurre la raffinatezza nella serigrafia a nido d’ape.
Scava è movimento allo stato puro. Si tratta di una cucina che, pur restando legata alla solidità di un piano in gres, fa apprezzare tutta la vitalità e il calore del legno, con la scelta di un Rovere millerighe termo-trattato per le ante da 25 millimetri. Libera un movimento verso l’alto grazie alle librerie sospese fra i pali che, con la loro sfumatura bronzea, si rispecchiano e riprendono nelle trasparenze delle vetrine serigrafate e nel loro telaio Reflex in alluminio bronzo.