CUCINE BINOVA BLUNA

Una dimostrazione d’affetto e la volontà di una dichiarazione d’amore per un ambiente che ci ha accompagnati per una lunga strada. Offrire una veste differente a un classico significa dargli nuova voce per raccontarsi, portarlo ad esplicitare tutto il suo potenziale attraverso dettagli e materiali in combinazioni inesplorate. L’industrial design oltre la sua genesi può diventare esattamente l’unione di ciò che rassicura mentre si trasforma continuamente. Non c’è bisogno di trasgredire quando una struttura è concepita in maniera essenziale: tutto ciò che occorre è la fantasia di rivestirla, reinventarla e riviverla.

Bluna laccato opaco

Un vero e proprio laboratorio d’ispirazione professionale, con tutti gli accessori e le attrezzature utili alla preparazione del cibo. Le colonne e basi sono in bianco laccato opaco. Il piano di lavoro e’ acrilico bianco. Il segno orizzontale portante ha nuova vita, tradizione e modernità trovano il punto d’incontro generando un insieme raffinato e trasversale, caldo e di grande impatto.

Bluna laminato fenix

Le colonne sono in bilaminato, mentre la penisola è in fenix nero. Un progetto trasversale per la massima libertà compositiva e alti livelli di personalizzazione; un programma evoluto nell’ergonomia per accrescere l’interazione tra uomo e oggetto, bisogni e funzioni. Un progetto volto a migliorare la qualità della vita in casa, per trasformarla in un ambiente in cui l’uomo è al centro della progettazione. Il concept è ideato in sintonia con la contemporaneità vedendo la cucina sempre più legata a una dimensione individuale.

Bluna laccato lucido

Con Bluna, Binova propone un nuovo percorso di esplorazione attorno alla relazione tra la cucina e le altre aree della casa, in un continuo interfacciarsi di funzioni, abitudini e bisogni del quotidiano. Gli spazi smettono di essere limitati da elementi strutturali per diventare zone aperte e di passaggio, in cui non esiste più una vera gerarchia operativa. Si definisce così lo spirito di una casa aperta che non teme di offrire prospettive informali, dove il mutare della percezione dello spazio è un valore e non una stravaganza.